QUESTO SITO UTILIZZA ALCUNI 'COOKIE': VUOI SAPERNE DI PIU'?   

CHI L'HA DETTO CHE IL SOCIALE COSTA? UNA RICERCA REGIONALE SVELA I BENEFICI GENERATI DAI LAVORATORI SVANTAGGIATI ASSUNTI NELLE COOPERATIVE SOCIALI

Martedì 12 la presentazione con la vicepresidente della Regione Gualmini. La ricerca è realizzata da AICCON per Federsolidarietà/Confcooperative ER

CHI L

Quali ricadute generano sul territorio gli inserimenti lavorativi di persone svantaggiate assunte nelle cooperative sociali? C'è un valore aggiunto nel consentire di svolgere un lavoro stabile e retribuito a una persona con disabilità o altre difficoltà che gli impediscono un ordinario inserimento lavorativo? Sono alcune delle domande alle quali cerca di dare risposta la “Ricerca sull'impatto sociale ed economico dell'inserimento cooperativo nelle cooperative sociali” promossa da Federsolidarietà/Confcooperative Emilia Romagna e curata da AICCON. La ricerca sarà presentata martedì 12 dicembre a partire dalle 9.30 nell'ambito dell'iniziativa pubblica in programma al Palazzo della Cooperazione di Bologna (via Calzoni 1/3) dal titolo “Chi l'ha detto che il sociale costa?”. Tra gli ospiti ci sarà anche la vicepresidente della Regione Emilia-Romagna e assessore alle Politiche sociali, Elisabetta Gualmini.

Sotto i riflettori dei ricercatori ci sono finite le 203 cooperative sociali aderenti a Federsolidarietà/Confcooperative Emilia Romagna (su un totale di 455) che svolgono inserimenti lavorativi di persone svantaggiate, coinvolgendo oltre 1.900 persone con difficoltà certificate di vario tipo. “La ricerca che abbiamo realizzato insieme ad AICOON – commenta Luca Dal Pozzo, presidente Federsolidarietà/Confcooperative Emilia Romagna – evidenzia l'impatto economico generato dalla cooperazione sociale nei confronti delle Istituzioni pubbliche, del sistema produttivo e della società civile in generale. Le nostre imprese si sono lasciate misurare e indagare con grande disponibilità e trasparenza, ne emerge un quadro positivo che evidenzia come le cooperative sociali aggiungano un pezzo fondamentale di welfare senza sostituirsi al sistema pubblico ma arricchendolo con servizi alla persona. I lavoratori svantaggiati diventano così una risorsa di cui beneficia l'intera comunità in cui vivono”.

 

Il programma dell'evento. Si inizia alle 9.30 con l'introduzione affidata a Pierlorenzo Rossi, direttore generale Confcooperative Emilia Romagna, a seguire parola a Mauro Marconi, vicepresidente e delegato politiche attive del lavoro per Federsolidarietà/Confcooperative Emilia Romagna, che parlerà de “L'esperienza della cooperazione sociale di inserimento lavorativo.

Alle 10 è prevista la presentazione della ricerca: Paolo Venturi, direttore AICCON, illustrerà “L'impatto sociale della cooperazione sociale di inserimento lavorativo”, mentre Sara Rago (coordinatrice area ricerca AICCON) e Elisa Chiaf (direttore Centro Studi SOCIALIS dell'Università di Brescia) presenteranno “Metolodogie e risultati della Ricerca sull'Impatto Sociale ed Economico dell'Inserimento Lavorativo della Cooperazione Sociale”. A partire dalle 11 spazio alle testimonianze di ForB (coop sociale di Forlì), Cigno Verde (coop sociale di Parma) e il Germoglio (coop sociale di Ferrara).

Dalle 11.30 tavola rotonda sui risultati della ricerca e sul ruolo e sul significato dell'inserimento lavorativo moderata da Elisabetta Soglio, caporedattore del Corriere della Sera e responsabile inserto Buone Notizie; partecipano Elisabetta Gualmini (vicepresidente Regione Emilia-Romagna e assessore alle Politiche sociali), Paola Cicognani (direttore Agenzia Regionale del Lavoro), Maurizia Martinelli (segreteria generale Cisl Emilia Romagna), Alberto Bellelli (coordinatore welfare ANCI ER e sindaco di Carpi), Daniele Botti (Confindustria Emilia-Romagna) e Luca Dal Pozzo (presidente Federsolidarietà/Confcooperative Emilia Romagna).

 

Foto home page: inserimenti lavorativi a CavaRei di Forlì.