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APO CONERPO, IL FATTURATO VOLA A 736 MILIONI DI EURO (+2,8%). COLLOCATE SUL MERCATO OLTRE 1.080.000 TONNELLATE DI PRODOTTI ORTOFRUTTICOLI FRESCHI

Importante risultato ottenuto grazie all'efficace gioco di squadra delle filiali del Gruppo, che hanno saputo cogliere le migliori opportunità per i soci

APO CONERPO, IL FATTURATO VOLA A 736 MILIONI DI EURO (+2,8%). COLLOCATE SUL MERCATO OLTRE 1.080.000 TONNELLATE DI PRODOTTI ORTOFRUTTICOLI FRESCHI

Apo Conerpo, principale organizzazione europea di produttori di ortofrutta fresca, ha chiuso il bilancio 2017 con un volume d'affari record, arrivato per la prima volta a 736 milioni di euro, in aumento del 2,8% rispetto ai 716 milioni dell'anno precedente. “Si tratta di un dato decisamente positivo – sottolinea il presidente, Davide Vernocchi – ottenuto anche grazie all'eccezionale gioco di squadra svolto dalle società che compongono il nostro Gruppo. Parliamo di Alegra e Naturitalia leader nella fornitura alla GDO italiana ed estera, Valfrutta Fresco per la vendita di prodotti di alta gamma sul mercato tradizionale, BRIO specializzata nella commercializzazione dell'ortofrutta biologica, Opera nella massima valorizzazione delle pere italiane. E poi la società collegata Conserve Italia, che da anni assorbe la maggior parte della produzione di drupacee e pomacee non collocate sul mercato del fresco, oltre a pomodori e legumi”.

“Puntando ognuna sulle proprie specificità – prosegue Vernocchi – le filiali di Apo Conerpo hanno saputo cogliere le migliori opportunità per i soci, ricercando gli sbocchi a maggiore valore aggiunto”.

Sul fronte produttivo, Apo Conerpo ha registrato una contrazione del 2,34% dei volumi conferiti dai soci, che si sono attestati a 1.067.000 tonnellate, a cui vanno aggiunte 30.000 tonnellate di frutta e 56.000 di ortaggi e patate acquistate dalle cooperative socie.

Analizzando i diversi comparti, i conferimenti di frutta hanno superato le 388.700 tonnellate con un incremento dello 0,86% sul 2016, mentre i volumi di ortaggi hanno sfiorato le 618.000 tonnellate (-4,73%), di cui oltre 448.000 di pomodoro da industria (-2,7%). La produzione collocata alle industrie di trasformazione è diminuita rispetto al 2016 nonostante l'incremento delle rese produttive (+7,8% con 76,4 tonnellate per ettaro) alla luce della contrazione delle superfici investite. In aumento infine i conferimenti di patate, che hanno sfiorato le 61.000 tonnellate (+3,03%).

In un contesto generale che in Italia ha visto gli investimenti a frutteto proseguire la loro diminuzione e le colture orticole mostrare una tendenza all'allineamento agli anni passati, la superficie coltivata dai soci del Gruppo ha registrato un incremento dell'1,7% raggiungendo i 31.162 ettari complessivi (506 in più del 2016). La superficie a frutteto ha raggiunto i 17.231 ettari (+0,7% sul 2016) a fronte di una contrazione del 4% della superficie investita in Emilia Romagna, scesa a 56.071 ettari (1.511 in meno del 2016).

Per molti prodotti Apo Conerpo costituisce il gruppo di riferimento a livello italiano esprimendo oltre il 21% dell'intera superficie nazionale investita a piselli, più del 19% di quella coltivata a pere, oltre il 15% per i kaki, più del 10% per il kiwi, il 9,4% per le nettarine, l'8,7% per le susine, il 4,6% per le albicocche, solo per citare i più rappresentativi.

“Passando dai dati produttivi a quelli commerciali – dichiara il presidente Davide Vernocchi – insieme alle filiali Alegra, Brio, Naturitalia, Opera e Valfrutta Fresco, Apo Conerpo ha collocato sul mercato oltre 1.080.000 tonnellate di ortofrutta fresca”. 

“Per quanto riguarda i diversi canali – prosegue Vernocchi – più di 123.000 tonnellate sono state indirizzate all'esportazione per un valore superiore ai 123 milioni di euro, quasi 195.000 alla Grande Distribuzione Italiana per un valore di circa 154 milioni di euro, 119.500 tonnellate al mercato tradizionale per un valore di quasi 89 milioni di euro e 646.000 tonnellate all'industria di trasformazione per un valore di 89 milioni di euro. Il plusvalore del trasformato ha raggiunto i 281 milioni di euro”.

“Questi dati – sottolinea il direttore generale di Apo Conerpo, Gabriele Chiesa – evidenziano, oltre alla crescita del fatturato nel medio periodo, anche un parziale recupero di remuneratività nella collocazione del prodotto sul mercato del fresco, non ancora sufficiente per garantire ai produttori una adeguata redditività per tutte le colture, ma incoraggiante tenendo conto del contesto generale in cui sono stati ottenuti, caratterizzato da una ripresa economica ancora troppo incerta che sta interessando la maggior parte dei paesi europei, e dalle conseguenze della prolungata chiusura del mercato russo”.

Oltre alle ormai consolidate attività di commercializzazione e valorizzazione della produzione dei soci, anche nel 2017 il Gruppo ha perseguito gli obiettivi previsti dall'Unione Europea attraverso l'applicazione di uno specifico Programma Operativo pluriennale.

“Nell'ambito dell'Esecutivo Annuale 2017 – afferma il vice presidente Roberto Cera – Apo Conerpo, coadiuvata da Finaf, la più grande Associazione di Organizzazioni di Produttori europea, ha rendicontato per conto dei propri associati investimenti per oltre 42,5 milioni di euro così suddivisi: quasi 19,5 milioni di euro indirizzati al miglioramento della qualità dei prodotti, oltre 7,6 milioni per le misure ambientali, 7,3 milioni per la pianificazione della produzione e dell'offerta, 4 milioni per la prevenzione e la gestione delle crisi, circa 3,5 milioni per la promozione di prodotti freschi e trasformati.

In linea con gli obiettivi del Programma Operativo, per innalzare sempre più il livello qualitativo delle produzioni, è stata ulteriormente rafforzata la diffusione dell'assistenza tecnica in campagna ed è stato aumentato il numero dei controlli lungo la filiera. A tale proposito, 79 tecnici delle Cooperative associate hanno verificato e controllato i Disciplinari di Produzione Integrata in 9.390 ettari di produzione ed hanno fornito assistenza tecnica su 1.575 ettari di produzioni biologiche con riflessi positivi sulla gestione del magazzino, delle stazioni di condizionamento, della commercializzazione.

Un'altra attività considerata fondamentale da Apo Conerpo è quella di ricerca, sperimentazione e innovazione e in quest'ottica l'Associazione sviluppa direttamente tematiche come le nuove tecniche di impianto e gestione agronomica dei frutteti, la difesa, la valutazione qualitativa in post raccolta,  la verifica di nuovi formulati e tecniche di conservazione, gli studi sulle minori emissioni di CO2, le risposte produttive e qualitative delle nuove selezioni e varietà frutticole.

“Per quanto concerne quest'ultimo aspetto – dichiarano il presidente e il direttore generale di Apo Conerpo – gioca un ruolo di primo piano l'azione di New Plant, la società costituita nel 2002 per sviluppare il miglioramento genetico ed incentivare il rinnovamento varietale”.

Da allora sono state valutati 3.900 semenzali ed oltre 1.700 selezioni, di cui circa 30 proposte ai produttori per la coltivazione. Negli ultimi anni, più del 70% delle nuove varietà introdotte negli impianti di pesco e di susino è rappresentato da cultivar studiate dai Comitati Tecnici di Apo Conerpo in ambito New Plant, percentuale che supera il 90% prendendo in considerazione anche le pomacee, l'albicocco, il ciliegio, l'actinidia e le colture industriali. Da segnalare che la nuova pera a buccia rossa, denominata ‘Falstaff', è in fase di diffusione affidata in esclusiva ad Apo Conerpo e alle altre due Op socie di New Plant e per la fine del 2018 sono previsti investimenti su oltre 80 ettari.

Restando nel comparto delle pere, New Plant ha messo a punto il contratto di sperimentazione di una nuova serie di pere ibride ottenute da Plant & Food per le quali la società neozelandese Prevar ha definito il marchio PIQA®. La prima fase prevede la produzione e la commercializzazione a livello europeo di PIQA® BOO®, la migliore varietà ottenuta dai neozelandesi. Sempre in tema di novità varietali, i produttori del Gruppo stanno piantando la susina cinogiapponese a buccia nera e polpa gialla denominata Black Glamour distribuita in esclusiva fino al 2021 ad Apo Conerpo e alle altre due Op socie di New Plant.

“La capacità di offrire prodotti sempre più rispondenti alle esigenze dei consumatori – affermano Vernocchi e Chiesa – acquista particolare importanza in un momento come questo in cui la prolungata recessione del decennio precedente ha ridotto l'occupazione e la capacità di spesa delle famiglie europee e continua a condizionare anche i consumi dei prodotti ortofrutticoli, che rimangono su livelli bassi rispetto alla media degli anni precedenti, anche se dal 2014 sono apparsi i primi timidi segnali di inversione di tendenza, confermati nel triennio 2015/2017. In questi ultimi anni i consumi hanno beneficiato delle numerose iniziative promozionali, tra cui il progetto triennale FRUIT24! Messo a punto da Apo Conerpo e cofinanziato da Unione Europea e Mipaaf, che ha permesso di migliorare le condizioni di commercializzazione di molte specie frutticole, generando un aumento del volume d'affari del Gruppo ed una migliore remunerazione del prodotto delle aziende agricole socie”. “L'incremento del fatturato insieme alla continua attenzione al contenimento dei costi – dichiarano il presidente e il direttore – ha contribuito a generare un avanzo della gestione, pari a 429.936 euro (+14%), e ha consentito di erogare anche nel 2017 un ristorno ai soci, pari a 309.000 euro (+3% rispetto all'anno precedente), equivalente a circa il 14% dei servizi addebitati ai soci. L'erogazione del ristorno non ha impedito di chiudere l'esercizio con un utile netto, pari a 120.936 euro (+57% sul 2016), che verrà destinato a riserva, rafforzando ulteriormente il patrimonio aziendale che sfiora i 27 milioni di euro. Il patrimonio insieme ai fondi interni specifici ha così coperto interamente gli investimenti strutturali del Gruppo, che hanno superato i 32 milioni”.

“Nel prossimo triennio – concludono Vernocchi e Chiesa – l'attività di Apo Conerpo si concentrerà in particolare in queste direzioni: il supporto alla ricerca e sperimentazione per migliorare la qualità delle produzioni ed aumentare la difesa dalle fitopatie (con particolare riguardo alle emergenze più recenti quali PSA, moscerino della frutta o Drosophila suzuki e cimice asiatica); l'innovazione di prodotto; il supporto, anche finanziario, alle cooperative socie per l'ammodernamento degli impianti di conservazione e lavorazione dei prodotti ortofrutticoli; l'ulteriore sviluppo delle produzioni a destinazione industriale.

Tra gli altri obiettivi di Apo Conerpo, il continuo sviluppo dell'aggregazione; la promozione e valorizzazione dei prodotti dei soci, con la prosecuzione del progetto FRUIT24! e con azioni mirate di supporto alle vendite in stretta collaborazione con le proprie filiali, puntando all'affermazione dei marchi anche per il prodotto fresco e sviluppando concrete sinergie con Conserve Italia per i trasformati; l'internazionalizzazione delle vendite, cercando di rimuovere i vari ostacoli che in alcuni paesi impediscono l'ingresso ai prodotti dei nostri soci e creando quindi le condizioni per aprire e creare nuovi mercati”.

 

 

 

I PRODOTTI DI PUNTA DELLA GAMMA APO CONERPO

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Le produzioni di punta dell'ampia gamma di Apo Conerpo sono le pere con oltre 166.700 tonnellate, le pesche e nettarine con quasi 83.500 tonnellate, le mele con più di 51.300 tonnellate, l'actinidia con 44.000 tonnellate, le susine con 25.000 tonnellate, le albicocche e le ciliegie con oltre 15.500 tonnellate, i kaki con circa 8.000 tonnellate. Per quanto riguarda le orticole, i prodotti più importanti per Apo Conerpo sono i pomodori con oltre 477.000 tonnellate, seguiti da cipolle con 39.500 tonnellate, carote con oltre 24.800 tonnellate, piselli con quasi 19.800 tonnellate, fagioli e fagiolini con 13.000 tonnellate, cocomeri e meloni con 12.500 tonnellate. La produzione di patate sfiora le 87.500 tonnellate.